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Comunicare con i figli con la creatività

By Pubblicato in - KLAB CREATIVO il 16 marzo 2014 0 Commenti

La comunicazione interpersonale passa attraverso le relazioni e ha il potere di nutrirle e di farle crescere, oppure di farle appassire.

La pratica quotidiana dell’ascolto attivo e dell’assertività e l’assunzione di una maggior consapevolezza rispetto all’impiego del linguaggio corporeo nelle diverse situazioni della vita quotidiana possono essere elementi utili per costruire le basi di interazioni positive ed efficaci.

Vorrei dedicare questo post ai genitori che spesso mi hanno chiesto come calare concretamente queste teorie e affermazioni nella loro vita quotidiana, creando qualche momento dedicato ad attività mirate e possibilmente condivise tra grandi e piccini. Non vi nascondo che il percorso da fare per impiegare consapevolmente l’ascolto attivo, l’assertività e la comunicazione corporea in famiglia e con i propri figli è lungo e complesso e, a livello professionale, mi compete solo in parte.

Da studiosa ed esperta della comunicazione e dei processi di apprendimento e da appassionata sostenitrice dell’impiego del pensiero creativo nella costruzione delle relazioni, per rispondere ed offrire materiale di riflessione a questi genitori, prenderò spunto da una semplice attività di condivisione tra adulti e bambini. In questo post, proporrò un’attività rivolta ai bambini in età prescolare; nei prossimi articoli, scriverò qualche suggerimento anche per i più grandicelli (Scuole Primarie e Secondarie).

Cari genitori, vi dico subito che l’attività che vi sto per proporre è realizzabile solo grazie all’interazione positiva con i vostri figli.

Dunque mettetevi alla prova e preparate un tavolo con cartoncini colorati (utilizzate i colori che piacciono ai vostri bambini), forbicine a punta tonda, colla stick, qualche piuma colorata (se riuscite a scovarla in qualche negozio di accessori o prendendola da qualche vecchia borsa o sciarpa), occhietti mobili (si trovano facilmente in rete) e pennarelli colorati a punta tonda. Ecco fatto: avete tutto il materiale per creare il pappagallo Macy.

Chi è il pappagallo Macy? È un animaletto grazioso e colorato che dice solo le parole della felicità, ovvero quelle parole che migliorano il clima familiare, predisponendo all’ascolto, al dialogo e all’apertura. Avete capito bene, il pappagallo Macy è un costruttore di ponti tra voi e i vostri piccoli bimbi. È un modo creativo per utilizzare una comunicazione efficace a partire dall’impiego di alcune semplici parole. Parole che potrete ripetere spesso e che potrete insegnare ai vostri figli utilizzando la vostra creazione. Parole che andrebbero preferite ad altre, meno efficaci e spesso portatrici di chiusura e conflitto.

Provo a spiegarvi come realizzare Macy. Inutile dirvi che più grande è, meglio è! Ogni parte del pappagallo è fatta grazie allo stampo della mano del vostro bambino (o della vostra bambina). Fate appoggiare la manina del vostro bambino su un cartoncino e iniziate a disegnare il contorno (lui/lei mette la manina e voi disegnate la sagoma). Farete cinque sagome di mani con le dita vicine l’una all’altra e due sagome di mani con le dita distanti l’una dall’altra, con la mano ben aperta per capirsi. Ora ritagliate tutte le sagome preparate, insieme: prima lasciate fare il vostro bimbo (o la vostra bimba) e poi metteteci del vostro riprendendo il lavoro dove serve. Ora incollate le cinque sagome uguali tra loro una sull’altra come a formare una lunga fila verticale di manine: la direzione delle dita è verso il basso. La manina che farà la testa del pappagallo avrà invece le dita verso l’alto e sarà la prima.

Ora viene il bello: ogni parte del pappagallo (manina) corrisponde anche ad una parola della felicità da utilizzare nella propria vita quotidiana familiare. Oltre a rappresentare un ricordo prezioso della crescita di un bambino (l’impronta della manina rimane nel tempo) è un’occasione per imparare alcune parole che migliorano la vita di tutti i giorni. Ad ogni parte del pappagallo (manina), corrisponde una tra le seguenti parole:

  • Posso anziché Devo
  • Grazie anziché Ok
  • Cosa hai imparato? anziché Come è andata?
  • Metti in ordine anziché Non fare confusione
  • Ti capisco anziché Lo so
  • Sono felice che ci sei anziché Silenzio

Scrivete con il pennarello le parole della felicità sulle piume di carta del pappagallo Macy e recitatele insieme con voci buffe.

Ora decorate ed arricchite il pappagallo come più vi piace: piume, adesivi, paillettes, perle, un bel becco grande ed arancione…create il vostro personale pappagallo Macy e liberate la creatività!

Appendete il pappagallo Macy (di cui non sarebbe male imitare anche la voce ogni tanto…ridere è una delle premesse fondamentali per un’interazione sana e rilassata) in un posto visibile in casa e rendetelo parte della vostra giornata.

Imparare ad utilizzare queste semplici parole nella vostra quotidianità familiare aiuterà anche la comunicazione corporea che, un po’ alla volta, si adeguerà di conseguenza. 

Buon divertimento a grandi e piccini!

ELISA BOTTIGNOLO. PhD in sociologia dei processi comunicativi, libera professionista, mi occupo di metodo di studio, formazione, ricerca e comunicazione. Fondatrice di K-Lab Education, amo insegnare, scrivere e fare ricerca. La mia sfida quotidiana è dare voce e corpo a nuovi stili di formazione, apprendimento e cultura.

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